L’ONESTA’ ED IL CARISMA PIU’ FORTE DELLE MALDICENZE.

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Solo una parola: ENCOMIABILE.

Questa è l’unica definizione che si puo’ dare al Ministro Maria Elena Boschi, dopo l’intervento in aula tenuto ieri, venerdì 18 dicembre 2015 e prima del voto di sfiducia nei suoi confronti, voluto da parte delle opposizioni parlamentari.

La verita’ del Ministro, spiegata con semplicità e chiarezza, ha polverizzato tutte le bugie sui conflitti d’interesse tra il Ministro ed il padre ex vice-presidente di Banca Etruria ed ha zittito qualsiasi becera diceria e denigrazione proveniente da quella parte di politica, populista e demagogica che oggi, sempre più, sta rovinando il serio confronto politico in ogni sua sede ed in ogni sua forma.
“Siamo il cambiamento di cui l’Italia ha bisogno, non ci fermeranno le bugie e le maldicenze”.
Cit. Maria Elena Boschi, Ministro delle riforme costituzionali e dei rapporti con il Parlamento, 18.12.2015

Consiglio vivamente la visione e l’ascolto attento dell’intervento del Ministro Boschi.

maria elena

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#PARLIAMONE, prima di Natale!

Gazebo in piazza, organizzati sull’iniziativa del Pd nazionale #coraggio, questo week end, in molti comuni d’Italia.

Villorba non mancherà all’appuntamento e sarà presente in Piazza Cadorna (fontane di Villorba) con tutto il materiale necessario per parlare di ciò che sino ad oggi è stato fatto dal Governo Renzi, tra riforme già approvate e riforme ancora da approvare.

Dove ci troverete quindi? Come già detto, in PIAZZA CADORNA A FONTANE DI VILLORBA.

Quando? Sabato 5 dicembre dalle ore 14:30 alle ore 17:00.

Di cosa si parla? Delle riforme del Governo Renzi già fatte e da farsi.

E’ presente del materiale illustrativo? Sì ed è accessibile agli interessati.

Per qualsiasi informazione:

partito.democratico.villorba@gmail.com

345.1723262

Il segretario di circolo

Bellio Enrico

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RIPARTIRE DAL GIUSTO, NON DAL NULLA

Un movimento di protesta che non fonda su una cultura politica e su una preparazione del bene pubblico non potra’ mai fare del bene al paese.
Se si comprende la scintilla reazionaria che spinge ad affrontare con rigidita’ ed intolleranza la malapolitica, e’ incomprensibile giustificare l’ottusaggine di fare di un’erba un fascio ed opporsi a quella politica che permette ad ogni Stato di vivere.
La politica e’ scelta, che racchiude principi, analisi, senso civico e lungimiranza, il politico e’ un soggetto che puo’ fare o non fare politica, a seconda del suo essere, a seconda di cio’ che gli interessa veramente. Si deve condannare il singolo quindi, quando e’ chiaro che non si sta adoperando per il bene pubblico, ma mai condannare quel concetto che esprime un modo di interagire con la societa’ e le idee per permettere la sua evoluzione.
Non temo il Movimento 5 Stelle in quanto pensiero reazionario e non temo l’incapacita’ di alcuni suoi militanti che non comprendono come questo atteggiamento anti-politico, fondato sulla non conoscenza della gestione pubblica, sull’ inesperienza politica e sull’incapacita’ di dialogare stia danneggiando il nostro paese,
temo piuttosto il suo consenso popolare che sempre piu’ aumenta e che si rivela cieco delle vere esigenze della societa’ che non ha bisogno di un gruppo anti-politico ma ha bisogno di una nuova generazione politica che riprenda in mano e faccia rifiorire quei principi e valori di correttezza, di altruismo e di lungimiranza che hanno permesso la crescita della nostra societa’ e sono la base per la buona amministrazione di un paese, ma che non sia sprovvista di quella cultura politica e di quell’appartenenza ad un definito profilo politico che fa della difesa di diritti ed interessi dei cittadini il proprio credo e la propria ragione d’azione a tutela del bene pubblico.

Bellio Enrico

Segretario di circolo

Lettera scritta dopo la lettura dell’articolo del giornalista di Huffpost, in merito alla grave situazione in cui versa il comune di Livorno oggi.

Qui sotto si riporta l’articolo menzionato:

Livorno nel caos. La cattiva politica e la fine del teorema a cinque stelle

Pubblicato: 30/11/2015 17:01 CET Aggiornato: 30/11/2015 17:01 CET
 NOGARIN

Le prove di governo del Movimento 5 stelle, non brillano. Ma con Livorno si consumaun passaggio di qualità da una semplice inesperienza ad un grave danno per la cittadinanza. Giungiamo pertanto agli sgoccioli del seguente teorema. Il Movimento 5 stelle non è un partito, ma un movimento di cittadini, che è cosa ben diversa.

I partiti non sono fatti da cittadini ma da militanti, portatori di interessi in contrasto con la cittadinanza (di cui rappresentano – se va bene – la parte rinnegata). Questo è il teorema. Ora, Livorno è governata da un’amministrazione a Cinque Stelle, quindi da cittadini. Va da sé che questi “commissari” (per usare una espressione di Rousseau) possano essere un po’inesperti: sono cittadini, non i deprecati professionisti della politica. Ma qui – questo è il problema – il cittadino non commissario comincia ad irritarsi. Forse perfino l’elettore a Cinque Stelle a non più riconoscersi in simili idiozie. Alla fine il cittadino resta cittadino e il “commissario”, già spergiuro, non rappresenta altri che quelli che vorranno rivotarlo.

È non solo il principio di realtà, ma l’esito di ogni discorso che accantona la rappresentanza (e la responsabilità) politica per avventurismi teorici e pratici. I cittadini di Livorno sanno benissimo di chi è la colpa, è della cattiva politica. Di qualunque colore sia, è facile riconoscerla dai risultati: la cattiva politica non dà le risposte sperate. Poi se parla a nome dei cittadini, beh, questa è non solo un’appropriazione indebita, ma un’aggravante. Sul teorema che ho illustrato è basata tutta la “diversità” del Movimento 5 stelle e le sue linee portanti, come l’indisponibilità a trattare o ad allearsi: il programma viene infatti di supporto come proveniente direttamente dai cittadini, ogni contaminazione di ciò che è genuinamente voluto dai cittadini è una contaminazione che depaupera la volontà sovrana del popolo. Rimosso questo moloch, resterà l’altro cavallo di battaglia della “diversità”: l’autoevidente e indubitabile onestà personale e integrità del rappresentante.

È ancora presto, ancora un po’e ci libereremo anche di quest’altro dogma. Allora saranno uguali agli altri, forse solo un bel po’ meno capaci. Pregiudizio? No. Se non credi nella politica nella sua grammatica, allora la politica non può manifestarsi in te. C’è ancora qualche tempo per rimediare. Poco.