SETTEMBRE 2015, RICOMINCIA IL LAVORO DEL PD VILLORBESE A STRETTO CONTATTO CON I CITTADINI PER IMPARARE E CRESCERE ASSIEME.

Domani riparte il lavoro del PD Villorbese, sospesosi nel mese di Agosto per impegni e ferie dei vari suoi componenti.

Il programma che si sta delineando e che porterà il gruppo politico locale di centro-sinistra da qui alle prossime amministrative è alquanto interessante e volto a raggiungere due fondamentali obiettivi:

1) Far conoscere al cittadino quelle che sono le riforme più importanti del GOVERNO RENZI, andando a conoscere le reali e complete intenzione dell’Amministrazione Statale che si celano dietro a delle manovre legislative tutt’altro che semplici e frivole ed osservare gli aspetti positivi e funzionali al miglioramento della situazione del Paese e gli aspetti negativi che sono stati affrontati con minor efficacia o magari tralasciati, per i quali una sottolineatura degli stessi ed una comunicazione anche formale agli organi nazionali di Partito potrà esser utile per un successivo lavoro di ulteriore riforma sui vari temi trattati oggi in taluni aspetti in modo criticabile (dicasi POLITICA COSTRUTTIVA, NO???)

2) Condividere e comunicare con la cittadinanza tramite: l’organizzazione delle riunioni di Direttivo aperte al pubblico, l’organizzazione delle Assemblee di circolo sempre aperte al pubblico, la pubblicazione di informazioni locali ed extra-locali nella pagina facebook del circolo locale, la pubblicazione di articoli nel blog del PD Villorbese, l’organizzazione dei gazeebo in Piazza per accogliere le istanze dei cittadini meno interessati alla comunicazione digitale ma molto più propensi ad affrontare i discorsi a “tu per tu” con gli iscritti locali al Partito e con un ritrovo particolare e piacevole nonchè novità che prenderà il via il prossimo Gennaio-Febbraio 2016.

ATTENZIONE, SCAMBIO E PROGETTAZIONE, queste le tre parole chiave per effettuare un buon lavoro nel territorio, rimanendo con i piedi attaccati per terra e senza perdere di vista quello che è l’obiettivo fondamentale: il miglioramento del Comune, dal suo territorio, ai servizi al cittadino, agli stimoli al progresso ed alle innovazioni, alla promozione della cultura e dello sport.

Tutto ciò potrà esser portato  avanti grazie all’aiuto di ogni cittadino che, mettendosi in gioco e dando il proprio contributo può fornire un pezzo del puzzle per completare al meglio il nostro Comune.

L’attenzione rimarrà però vigile anche rispetto alle dinamiche nazionali tanto che, se saremo davvero bravi l’obiettivo sarà quello di organizzare 4 GRANDI CONVEGNI su 4 IMPORTANTISSIMI TEMI affrontati dal Governo Renzi:

  • JOBS ACT (Novità ed effetti con dati veri alla mano);
  • RIFORMA SCOLASTICA (Cosa dice la legge del Governo, dall’autonomia degli Istituti sino al vero potere del Preside, passando per le 100.000 nuove assunzioni);
  • RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (Digitalizzazione e responsabilizzazione dell’apparato dirigenziale, una mossa dalle grandi aspettative);
  • RIFORMA COSTITUZIONALE (Superamento del Bicameralismo Perfetto, taglio del costo di oltre 300 Parlamentari, maggiore efficacia del lavoro legislativo del Parlamento e del lavoro d’indirizzo e legislativo del Governo e modifiche al Titolo V, cercando di far ordine tra le tantissime informazioni che viaggiano senza ordine e con poca chiarezza).

Rimanete aggiornati con gli eventi che verranno programmati a Villorba, il sapere aiuta chi ha voglia di cambiare nel vero senso del termine!

fonte: Governo.it

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LA BUONA SCUOLA: DIBATTITO TRA ADDETTI AI LAVORI

La Buona Scuola: dibattito tra addetti ai lavori

Dall’articolo di Pietro Panzarino, vicedirettore del quotidiano OGGI TREVISO

TREVISO – Giovedì sera a Giavera del Montello si è aperta la festa provinciale del PD, con una partecipazione di molti interessati ai problemi della Buona Scuola, la riforma che sta entrando nel vivo con l’avvio del nuovo anno scolastico.

In apertura dei lavori, la senatrice Laura Puppato ha chiarito i motivi e la ragione della riforma sulla scuola, con un raffronto con alcuni dati europei, nei confronti dei quali la scuola italiana risulta veramente una cenerentola!

In particolare ha ricordato come in Europa siamo gli ultimi nel contrasto alla dispersione scolastica e terzultimi per i giovani, che arrivano alla laurea.

Il corpo docente è tra i più anziani, anche perché gli investimenti veri e propri sulla scuola sono fermi a vent’anni addietro!

La presenza dell’on.le Simona Malpezzi (in foto al centro tra la senatrice Puppato e Sandra Milani, vicevicario dell’Istituto Comprensivo di Villorba), membro della Commissione Cultura e Istruzione della Camera ha favorito la partecipazione di molti studenti, di rappresentanti della Rete degli Studenti, dei genitori oltre che, naturalmente, di tanti insegnanti.

Si è trattato di un confronto incontro interessante, durato 3 ore fitte fitte di interventi, con domande a cui la parlamentare ha risposto, evidenziando competenza e passione.

Sul ruolo contestato del dirigente scolastico, Malpezzi ha spiegato che nella legge definitiva e’ stato ridimensionato, rispetto alla bozza presentata, di fatto applicando le direttive della riforma Berlinguer, raccogliendo le richieste che provenivano dalla rete studenti e insegnanti, a vantaggio della sola funzione di indirizzo scolastico e gestionale, mentre il POF è rimasto una competenza del collegio docenti, da definire in accordo con la rappresentanza dei genitori e degli studenti.

“Non esiste neppure la cosiddetta ‘chiamata diretta’ dal momento che il dirigente deve scegliere tra gli elenchi degli insegnanti già a contratto a tempo indeterminato, chiamando secondo le necessità del proprio istituto”.

Ha anche ribadito che questa riforma è solo agli inizi perché, per esempio, manca tutta la parte relativa alla revisione dei corsi di studio, neppure abbozzata, anche se fondamentale.

Ha ribadito che il dirigente scolastico deve ruotare proprio perché deve rimanere sempre attiva la sua potenzialità migliorativa.

“Nei casi estremi saranno gli ispettori, adeguatamente potenziati, che, come avviene negli altri Paesi UE, valuteranno se il lavoro svolto dal dirigente e’ adeguato e i rapporti interni sono positivi. La valutazione dell’ispettore deve sanare le situazioni negative, che esistono anche oggi, ma che non si sanano certo, lasciando le cose come sono….

Orientamento, esperienza laboratoriale, educazione ai disabili, sono opportunità all’interno delle scuole con potenzialità educative e con esperienze utili alla formazione anche del singolo insegnante.

La rotazione rende più ricca la nostra offerta, non è riduttiva né penalizzante, come invece avviene oggi, quando un docente, magari precario, deve andare su scuole lontane e diverse.

Ci siamo assunti, – dice Malpezzi -, l’obbligo della copertura di tutte le necessità funzionali di ogni singolo istituto.

Prima persino la carta igienica dovevano portarsi da casa in molti casi, la Gelmini ha significato tagli, tagli e solo tagli.

Abbiamo trovato una scuola impoverita e spesso incapace di rispondere ai requisiti minimi di qualità nell’insegnamento, nonostante gli sforzi attivati da molti insegnanti e dirigenti”.

Sono disponibili 100 milioni nell’informatizzazione delle segreterie, è stato raddoppiato il fondo per le necessità delle scuole, 300 milioni sono stati riservati per i laboratori e le ore di laboratorio per le superiori.

Sulle classi pollaio per ora nella legge 107 viene data deroga ai dirigenti scolastici, laddove ci siano problematiche che lo giustifichino.

Invece l’ intervento dei privati deve essere interpretato come apertura alla competenza e alla solidarietà.

Non sono mancate critiche  nel corso del dibattito:

perché non si è fatta prima la legge?

Perché ci sono stati i mesi di ascolto?

Sinteticamente sono sembrate queste le domande più interessanti:

a) è possibile riconoscere il lavoro extracurricolare pari a 18+18, come in Germania?

b) perché ci si ritrova con provvedimenti in cui si sottolinea il ritornello “senza oneri per lo Stato…..”?

c) al Nord alcuni rischiano di perdere posti di lavoro… altri sono in GAE, perché hanno superato il concorso del ’99 come abilitati, ma scavalcano quelli che insegnano da 7,8 e anche 10 anni…

d) gli abilitati con corsi TFA e FAS si vedono scavalcati e devono solo sperare che avanzi qualcosa per loro….

Ecco alcuni passaggi delle risposte della Malpezzi:

” Noi non avevamo insegnanti stabilizzati ma precari, in tutte le categorie…

Quando andava bene, ciascuno si vedeva chiudere lavoro e reddito a giugno.

Per legge, per evitare ricorsi, che sarebbero stati certamente accolti, secondo la legge dovevamo partire dall’esistente.

Gli unici che avevano vinto il concorso ed erano abilitati stavano nei GAE.

La Gelmini, che ha predisposto i corsi TFA, senza prevedere per loro la stessa qualifica con graduatoria per vincitori di concorso, ha, nei fatti, impedito che potessimo considerarli tali.

Per questo, per risolvere anche questa ingiustizia, ci siamo impegnati ad assumerne altri 60.000, di cui almeno la metà saranno obbligatoriamente provenienti dai corsi TFA.

Sarà un concorso a valutare solo la capacità di far conoscere il sapere, perché ci rendiamo conto che sono spesso più preparati di altri….vista la formazione dura che hanno ricevuto.

Inoltre abbiamo assolto alla sentenza della corte di giustizia europea.

Diamo alla scuola un organico fisso, con valutazione, applichiamo quel meccanismo, che garantisca prima di tutto gli allievi, la loro conoscenza e qualità nella scuola.

Questo è l’obiettivo che ci siamo dati e che vorremmo raggiungeremo dopo anni di tagli e disastri”.

SCADUTI I TERMINI PER L’ABBATTIMENTO DEI CAPANNONI: NESSUNA DOMANDA IN COMUNE.

E’ evidente, per aiutare gli imprenditori di Villorba ed il funzionamento del terzo settore nel Comune medesimo il metodo corretto non è quello di promuovere ed incentivare la demolizione dei capannoni all’interno della vasta zona industriale ma sicuramente serve un progetto diverso contenente altre idee ed altri incentivi che più si avvicinano alle esigenze degli imprenditori locali.

Il 30 giugno 2015 è ormai stato superato da più di un mese e in Piazza Umberto I non sono state presentate domande per ottenere l’incentivo stanziato dall’Amministrazione Villorbese ed utile per l’abbattimento dei capannoni e delle fabbriche all’interno della zona industriale Villorbese. Il progetto, avviato il primo gennaio dell’anno in corso non ha sortito l’effetto sperato dall’Amministrazione locale ed ha evidenziato, da una parte il disinteresse degli industriali locali di trasferire la propria azienda in nuova area o di sopprimere un fabbricato in proprietà anche se in disuso o momentaneamente sfitto e dall’altra, la necessità di trovare un diverso piano di rilancio industriale per agevolare le imprese collocate a Villorba e rendere appetibile quella che ad oggi rimane una tra le migliori 10 zone industriali del territorio provinciale.

La situazione sicuramente non facile, inserita inoltre in un periodo di forte trasformazione socio-economica, deve essere smossa da idee che possano salvaguardare l’attuale area industriale, senza ipotizzare spreco di spazio ulteriore rispetto a quello già edificato ma ridisegnando sia l’aspetto logistico della distribuzione degli spazi e del collegamento degli stessi sia l’aspetto di operatività e di servizi, cercando una possibile e realizzabile soluzione di ripopolamento dell’abbandonata area dell’ex centro commerciale Panorama e sondando i bisogni e le richieste degli imprenditori di Villorba per fornire loro manutenzioni e servizi che possono aiutare e migliorare le attività lavorative del territorio.

E’ fondamentale quindi una pianificazione che si adatti il meglio possibile alle esigenze di chi vive e fa crescere il nostro tessuto urbano ed in questo specifico caso, la parte industriale dello stesso, senza mai dimenticare che oltre al fondamentale presupposto di TUTELARE IL NOSTRO TERRITORIO, SALVAGUARDANDO LE AREE VERDI E RIQUALIFICANDO LE AREE GIA’ EDIFICATE USUFRUENDO DEI VOLUMI E DEI SERVIZI GIA’ ESISTENTI E CHE ATTENDONO SOLO UN POTENZIAMENTO PER TORNARE A PRESTARE IL LORO CONTRIBUTO COME UN TEMPO, è importantissimo effettuare un’analisi attenta che permetta di creare un progetto realistico, efficiente ed innovativo che non debba per forza essere economico, ma che possa essere meritevole in maniera tale da accedere a quei CONTRIBUTI CHE L’UNIONE EUROPEA METTE A NOSTRA DISPOSIZIONE, utili proprio per rivitalizzare il nostro territorio e che QUASI MAI COME STATO, ENTI PUBBLICI TERRITORIALI E PRIVATI SIAMO IN GRADO DI OTTENERE!!!!

Rimangono 100.000 euro stanziati e non utilizzati nell’anno in corso e potenziali per essere inseriti in un nuovo calderone di maggior sostanza che potrà essere la base per il finanziamento di un nuovo e sicuramente diverso progetto da avviare il prossimo anno. Staremo a vedere cosa succederà, noi siamo qua e se si dovesse creare un tavolo di confronto siamo ben disposti a ragionare insieme per un progetto utile alla Città di Villorba!!!

Riguardo al flop del progetto “TABULA RASA” dell’Amministrazione locale, consiglio di leggere l’articolo pubblicato dal Responsabile al Settore Urbanistica PD locale e provinciale Oscar Borsato di cui qui sotto allego il link:

http://www.oscarborsato.it/?q=doppioflop

04/09/03 Villorba. il nuovo parco commerciale Panorama. © Paolo Balanza