FUORI ORARIO – OGNI VENERDì SU PRENOTAZIONE DALLE 18:30 IN POI

Si ricorda che, a Villorba, il circolo PD locale ha avviato per tutti gli interessati, lo sportello FUORI ORARIO, con il quale si vuole dare la possibilità a un cittadino o ad un gruppo di cittadini di interfacciarsi con i consiglieri comunali del Partito Democratico o, eventualmente, con i membri del Direttivo del Partito stesso per discutere di problemi da risolvere o per proporre idee da lanciare all’interno del Comune Villorbese.

Lo Sportello FUORI ORARIO E’ APERTO SU PRENOTAZIONE OGNI VENERDì DALLE 18:30 e non dalle 21:00 come precedentemente scritto, nella sala adibita alle minoranze consiliare presso la BIBLIOTECA COMUNALE IN VIA CENTA A VILLORBA.

Per le prenotazioni:

Cell. 329.6248593

FUORI ORARIO CORRETTO

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RINASCITA ZI VILLORBESE, TUTTI CONTRO LO SVUOTAMENTO PROMOSSO DALL’AMMINISTRAZIONE

Il convegno del Partito Democratico di Villorba che ha coinvolto quasi un centinaio di persone all’Hotel Le Terrazze di Castrette di Villorba è stato davvero entusiasmante.

I relatori, bravissimi nell’esporre i contenuti portati nei tempi previsti e purtroppo ristretti, hanno saputo destare l’interesse dei partecipanti, i quali hanno poi aperto un ampio dibattito al termine del convegno.

Significativi i vari aspetti trattati e, correlati al tema della riqualificazione e rigenerazione delle aree industriali, con focus su quella villorbese:

(in ordine di intervento)

Mario Carraro -capogruppo cons. PD Villorba-: “Una delle migliori aree industriali della Provincia, abbandonata a se stessa, potrebbe subire un’ulteriore e grande ferita dal progetto dell’Amministrazione indirizzato al trasferimento della z.i. nelle vicinanze del casello autostradale con il conseguente ulteriore svuotamento dell’attuale”.

Oscar Borsato -responsabile urbanistica PD Provinciale e Villorba, Segretario Nazional UrbanDem-: “Il nostro Sindaco paragona il cambiamento da avviare nel nostro territorio con quello avvenuto in Germania; è consapevole che proprio tale cambiamento si basa sulla riqualificazione e la rigenerazione dell’esistente?”

Giacomo Vendrame: -Segretario Provinciale CGIL Treviso- “L’Area industriale Villorbese, tra le 1077 presenti nella Provincia è una delle 27 migliori per circoscrizione, dimensione, densità e collocamento. Fondamentale, secondo una visione ……….è il potenziamento, la riqualificazione ed il ripopolamento della z.i. villorbese e, lo stesso discorso vale per le altre 26. La sistemazione della situazione delle zone industriali è necessaria per aiutare le aziende e ricreare posti di lavoro”.

Andrea Rumor: -Presidente Istituto Nazionale di Urbanistica- “Lo spreco del suolo in Italia è esorbitante, l’urbanizzazione ha devastato il nostro territorio ed ora è assurdo pensare di costruire altrove evitando di recuperare e riqualificare quel che già è costruito. E poi nessuno pensa a tutti i costi per servizi di ogni tipo da dover garantire ad un nuovo polo industriale?”.

Marco Golfetto: -Responsabile CIA Treviso- “La riconversione di un suolo dopo aver demolito una struttura edificata sullo stesso è impressionante, si parla non di anni ma di secoli”.

Lucia Bressan: -Avvocato, spec. diritto internazionale- “L’Europa sta mettendo a disposizione strumenti per aiutare giovani e non solo ad avviare Start-Up innovative in modo tale da spronare la costituzione di aziende che possano creare nuovi mercati e posti di lavoro.”

Gianluca Vianello: -Imprenditore Villorbese- “L’idea è quella di formare un fucina di lavoratori specializzati che possano crearsi al nostro interno con un’alta formazione e possano essere collocati immediatamente in imprese che necessitano di tali figure senza che le stesse debbano spendere tempo e denaro per formare al proprio interno il nuovo personale. Ci abbiamo provato qui in Veneto, ma ci hanno sbattuto la porta in faccia, in Emilia ed in Toscana invece ci hanno accolti a braccia aperte e lì stiamo sviluppando il nostro progetto.”

Chiara quindi la linea di tutti gli intervenuti che evidenziano, come pure gli interventi del pubblico, PURA FOLLIA il PROGETTO DI SVUOTAMENTO DELLA ZONA INDUSTRIALE DI VILLORBA  PER FAVORIRE UN FUTURO INSEDIAMENTO ALLE PORTE DEL FUTURO CASELLO DELLA PEDEMONTANA. E’ necessario invece, prendere in mano la zona industriale Villorbese per permettere alla stessa un ripopolamento, fornendole adeguati servizi ed una buona luce rispetto le aziende già insediate nella Provincia all’interno delle micro-aree industriali edificate nei vari comuni  e le nuove aziende che cercano adeguati spazi per lo sviluppo di nuove attività o Start-Up, oltre al fatto di permettere alle realtà che si affacciano nel mondo produttivo di entrare in contatto con le opportunità che l’Europa ci fornisce mediante bandi e sovvenzioni per lo sviluppo di nuove imprese e nuovi mercati foto - convegno riutilizziamo willorba

 

ANCHE PER SPRESIANO: “NO ALLA NUOVA ZONA INDUSTRIALE DI CASTRETTE”.

di Oscar Borsato
Responsabile Settore Urbanistica PD Villorba
Responsabile Settore Urbanistica PD Provinciale

L’area di Castrette pensata dal sindaco Marco Serena per l’insediamento di nuove strutture a carattere produttivo/commerciale non piace proprio a nessuno, nemmeno ai confinanti di Spresiano.

In una riunione intercircoli (con Villorba) organizzata dal sottoscritto in qualità di Responsabile Urbanistica & Territorio del PD Provinciale di Treviso, svoltasi mercoledì 11/3/2015, anche il Partito Democratico di Spresiano ha dato il suo parere: un secco NO al progetto di nuova urbanizzazione ai confini comunali di Spresiano. Precise le parole pronunciate dai due segretari, Enrico Bellio ed Andrea Prati: “basta consumo di suolo, stop a nuove cementificazioni che non servono a nulla. Prima si crei lavoro e si riempia quello che c’è già . I nostri territori hanno già dato”. Questa in breve sintesi il pensiero sviluppato nella riunione, un momento che è stato molto illuminante perché ho potuto constatare la logica di “pianificazione disordinata” avvenuta in questi decenni nei due comuni. Queste due realtà sono il risultato di una Regione del Veneto da sempre assente e che ha lasciato all’autodeterminazione dei singoli comuni la possibilità di effettuare dei piani intercomunali, così il concetto “feudo/leghista” ha portato ad una capillarizzazione delle attività programmatiche con il conseguente aumento della spesa pubblica.

Due paure che hanno portato ad un risultato condiviso:

– quella dalla parte villorbese (spiega Bellio) che vede ulteriormente svuotarsi una zona produttiva già in difficoltà, dopo la certificata volontà politica dell’attuale Amministrazione di volere progressivamente abbandonare al suo destino l’ex Panorama e limitrofi: perdita dei posti di lavoro delle attuali attività commerciali, un maggiore degrado urbano con capannoni sempre più vuoti, un aumento del deposito abusivo di immondizie, una possibile crescita di delinquenza organizzata vista la vicinanza di prostitute nella strada Pontrebbana e una totale mancanza di progettazione a riguardo di una nuova qualifica dell’area dismessa (costi e progetti): che fare dei vecchi stabili?. Una voluta mancanza di volontà di presidiare la sicurezza di quella superficie.

– Dalla parte di Spresiano, già colpita per la costruzione del casello autostradale si profila il timore che, dopo le elezioni, da parte dei soliti partiti palazzinari, si possa andare verso la stessa direzione di distruzione del verde. “Ci sono già tanti capannoni vuoti nella zona tra Spresiano ed Arcade, ci ritroveremo con ulteriori fantasmi di cemento”. Queste le parole del segretario Andrea Prati, che riassumono il timore di tutti i suoi concittadini, cioè il perdere il poco paesaggio veneto che è rimasto, per colpa di politici che non hanno a cuore lo stato naturale del verde.

Questo modo di condurre le politiche strategiche del territorio, a mio avviso, è una follia inaudita verso l’ambiente e verso gli attuali lavoratori presenti nell’area industriale già formata, poiché dimostra un vecchio modo di concepire la governance; in altre parole il perseguimento dell’oramai fossilizzata equazione: “l’aumento della costruzione degli immobili è sinonimo di sviluppo economico”.

Di certo non lasceremo che la distruzione di un territorio continui.

Pedemontana_Montecchio

ARRIVEDERCI CAPITANO, PAOLO CALLEGARI UN UOMO DI TANTI FATTI E POCHE PAROLE

Ci lascia con un dolore straziante Paolo Callegari, uomo simbolo della comunità e della politica Villorbese.
Ex Assessore al Bilancio negli anni ’80, poi sindaco nel quinquennio ’90 -’95, ha rivestito un ruolo molto importante, se non addirittura essenziale per il progresso ed il rinnovamento del Comune di Villorba.
Militante nella Democrazia Cristiana per lungo tempo ha cavalcato le onde burrascose della trasformazione del centrosinistra italiano fino ad approdare al Partito Democratico, per il quale è stato un fondatore nel territorio Villorbese ed una mente fine e lucida che ha permesso un lento ma costante progresso del Circolo e dell’attività politica dello stesso.
Ha sempre dato il suo contributo pratico ed ideologico per la causa politica non fermandosi ai soli confini amministrativi ma consentendo ad organizzazioni provinciali e regionali di entrare in contatto con la sua esperienza e capacità politico-amministrativa.
Un uomo di spessore, dalle poche ma pensate e puntuali parole che hanno dato poco spazio alla perplessità e molto spazio al progresso ed al miglioramento.
Garante della buona politica per Villorba e per la Provincia, è stato, è e sarà sempre un esempio da seguire.
Per il Partito Democratico di Villorba rimane una colonna portante di principio e statualità, una luce di speranza e perseveranza ma soprattutto il Paolo Callegari che sapeva guardare oltre e delineare la strada giusta per il bene comune.

Grazie Paolo.

Con Stima,
Enrico Bellio
Segretario Partito Democratico Villorba.

paolo callegari

OBIETTIVO RINASCITA E PROGRESSO per la zona industriale villorbese.

 

 

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Scelta agli antipodi tra minoranza e maggioranza a Villorba.

Il Partito Democratico, con l’organizzazione del convegno del 22 marzo vuole dar voce a tecnici, industrialie e rappresentanti di categoria per lanciare input e proporre idee riguardo la riqualificazione dei capannoni abbandonati, la possibilità di  insediamento di nuove realtà imprenditoriali, il supporto a quelle già operanti ed il ripristino dei servizi nella zona industriale Villorbese.

 

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L’Amministrazione comunale invece, all’opposto punta, tramite appositi contributi a promuovere l’abbattimento dei capannoni con lo scopo di liberare pian piano la z.i. dai fabbricati e portarla a verde coltivabile.

I cittadini vilorbesi saranno vivamente invitati a partecipare agli eventi organizzati a tal proposito per far sentire la loro voce, le loro idee e le loro esigenze.

Partecipate al cambiamento!